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11月26日 Noi il calcio e la fedecon l'intervento del calciatore della Juventus e della nazionale Nicola
LEGROTTAGLIE che presenta il libro "Ho fatto una promessa" e del
telecronista RAI Carlo NESTI che presenta il libro "Il mio psicologo si
chiama Gesù" Sarà presente anche Darwin Pastorin, noto giornalista sportivo e direttore di quarta rete tvPresso il Palaeventi di Mazzè(Torino) Giovedi ore 20.30 Naturalmente io ci sarò! racconterò qui le fasi salienti della serata! ciao a tutti! 10月20日 Bisogna crederci!Sicuramente c’è molta rabbia per come è stata disputata la partita di sabato dalla nostra Juventus, che vorremmo vedere vincere sempre e ottenere successi in tutti i campi in cui scende a giocare perché lo dice la storia e il blasone della nostra squadra. Vista la pausa per le nazionali e soprattutto dopo la battuta d’arresto subita a Palermo tutti noi tifosi ci aspettavamo una squadra diversa, più determinata convinta delle proprie potenzialità e della propria forza per tornare alla vittoria, (che manca ormai da 4 giornate, questa compresa) le premesse c’erano tutte e lo si era intuito dalle dichiarazioni di giocatori e mister alla vigilia in cui sembravano molto determinati. Invece abbiamo trovato di fronte un’avversario più convinto e più aggressivo anche nell’aspetto atletico rispetto a noi. Loro sono stati molto più dinamici con movimenti senza palla e con una costruzione di gioco molto più palla a terra. Noi purtroppo siamo apparsi meno brillanti con poca compattezza tra i reparti e molto in difficoltà, lo si è visto già al 6° minuto al primo loro affondo che ha prodotto poi il gol degli ospiti e ogni volta che creavano azione offensive era davvero un gran pericolo per la nostra difesa, apparsa in affanno in molte occasioni.. Noi costretti anche ad inseguire dal punto di vista del risultato, già dopo pochi minuti del primo tempo, ci siamo affidati molto spesso a lanci lunghi verso Iaquinta e Amauri, (segnerà poi il gol del 1-1non segnava da 7 mesi), anche dopo che avevamo ristabilito la parità. A centrocampo sono stati commessi molti errori, anche troppo banali, sia in fase di costruzione della manovra sempre molto lenta e prevedibile, affidandosi quasi sempre ai crossi degli esterni, Grosso e Grygera, che in fase di disimpegno perdendo troppi palloni in una zona di campo troppo importantie e consentendo la ripartenza avversaria, soprattutto da parte di Melo, (nelle ultime partite non è certo quello visto ad inizio campionato) con una prestazione abbastanza deficitaria e Poulsen,solo nell’azione del pareggio e in poche altre azioni è sembrato determinante.
L’unica nota positiva a centrocampo è il ritorno di Sissoko dopo sette mesi, è stato molto utile alla squadra e lo sarà anche in futuro, era evitabile l’ammonizione a 50 secondi dall’inizio della partita, dovuto forse alla troppa voglia di tornare in campo. Certamente è stato un pareggio sofferto, abbiamo concesso troppo agli avversari. Dal fischio finale della partita e dopo la fine dell’altro anticipo tra Genoa e inter, ho due pensieri nella testa, penso anche voi, due domande che vi propongo. Riusciremo in breve tempo a ritrovare la vera Juve di inizio stagione, magari già da mercoledì in occasione della Champions contro il maccabi? La nostra corsa allo scudetto resta invariata anche se abbiamo quattro punti di svantaggio dalla capolista? e abbiamo solo quattro vittorie e tre pareggi e una sconfitta. Dato che una squadra da scudetto forse dovrebbe avere un altro bottino con qualche vittoria in più, Io sono convinto che sia troppo presto per emettere i primi verdetti e la squadra tornerà al più presto quella di sempre. Una Juve vittoriosa! Bisogna Crederci!
Forza Juve Sempre 9月12日 Un pomeriggio a Villar perosaCari amiciì a Villar Perosa, l’11 agosto si è disputata la tradizionale partitella in famiglia, come vuole la tradizione ormai centenaria, tra la Juventus A e Juventus B, rispettivamente la prima squadra, anche se con molti assenti, e la squadra primavera. Villar Perosa è da sempre un luogo con tanta juventinità, perché era ed è il paese della famiglia Agnelli e fino agli anni settanta e ottanta, era anche sede del ritiro estivo. Non voglio soffermarmi troppo sulla partita, ma vorrei raccontarvi nel miglior modo possibile il mio pomeriggio a Villar Perosa! Il giorno 11, un caldo pomeriggio d’estate, io e la mia famiglia, dopo un’ora e mezza circa arriviamo a Villar Perosa, ed entriamo subito nell’ impianto sportivo, la gradinata era già pienissima, più di un’ora prima dell’inizio della partita, e in piedi davanti alla rete che delimita il campo, tutto era già quasi pieno! Io essendo disabile con le stampelle sarei andato anche in tribuna, però un’addetto alla sicurezza notando la mia presenza, ci propone gentilmente l’entrata direttamente a bordo campo, sia per me che per la mia famiglia. Naturalmente ho accettato subito di buon grado, privilegiando anche tutta la mia famiglia. A bordo campo c’erano altri disabili, ma anche molti bambini dai 6 ai 10 anni! Dopo circa dieci minuti escono le due squadre per il riscaldamento e incomincia l’urlo dei 5 mila tifosi presenti. Nel primo tempo, ho visto davvero bene le azioni!! essendo a 5 metri circa di distanza! Che emozione!!!!Vedere il Capitano, Amauri, David, come non gli avevo mai visti, così vicino in una partita. Alex , che a pochi metri da me batte i calci d’angolo, davvero una grande emozione poter urlare Alex, Amauri, peccato solo che i gol li hanno segnati nel secondo tempo e quindi non era vicino come al primo tempo perché giocavano nell’altra metà campo, ma va bene così, ho già avuto questa grande opportunità! Nell’intervallo, sono entrato nel campo per vedere la premiazione da parte di Ciro e il presidente alle formazioni giovanili esordienti della Val Chisone per la partitia “Memorial Agnelli”, giocata prima che le due Juventus scendessero in campo. Sempre durante l’intervallo si vedeva Seba Giovinco che firmava autografi a pochi metri dalla panchina bianconera, così mia sorella, tifosissima di Giovinco, ha detto: “ma quello è Seba!” allora mio padre si avvia velocemente con mia sorella dall’altra parte del campo, riuscendo fortunatamente a fare la foto con Giovi. E’ rimasta contentissima! Nel secondo tempo segna Trezegol, Amauri e De Paola per il punteggio finale. A fine partita è scattata un’invasione di campo da parte dei tifosi ancora prima del fischio finale, l’arbitro ha dovuto fischiare 1 minuto prima circa e i giocatori hanno velocemente preso la via verso gli spogliatoi . Mentre uscivo dal campetto, ho visto i ragazzi della primavera, che pur essendo meno famosi, sono stati presi d’assalto dai tifosi per rilasciare autografi e e foto. Naturalmente anche noi abbiamo approfittato. È stato davvero un pomeriggio indimenticabile per tutti, spero che condividiate che l’emozione è stata fantastica! Forza Juve 5月25日 La cura Ciro funzionaIn una settimana non si possono fare “miracoli” ma sicuramente invertire la rotta o dare una svolta sì, la prima svolta c’è stata per i motivi che sappiamo con l’esonero dell’ormai precedente allenatore, chiamando alla guida della nostra panchina, un ex giocatore e una persona dell’ambiente bianconero, Ciro Ferrara, che in quasi una settimana ha cercato di ricompattare il gruppo, riportando quella fiducia e l’autostima che erano venute a mancare nell’ultimo periodo. In così poco tempo, Ciro non avrà avuto la bacchetta magica, ma ha lavorato sull’aspetto mentale della squadra motivando i giocatori in modo da ricreare quegli stimoli giusti per concludere al meglio la stagione e nella sua prima conferenza stampa ha esordito con la battuta dei setti punti in due giornate. La risposta è arrivata fortunatamente anche dal campo attraverso una vittoria, con i tre punti che ormai mancavano da due mesi, che è la cosa più importante anche per la classifica, dato che il milan, che era davanti a noi è stato sconfitto dalla roma per 3-2, così noi ci siamo riportati a pari punti e nuovamente al secondo posto con la matematica certezza della qualificazione diretta alla champions senza i noiosi preliminari. Una Juve come non vedevamo da tempo dove è sembrata padrona del campo per quasi tutti i ’90 minuti,a parte l’impatto iniziale, ha gestito con autorità la partita in ogni reparto, da notare le prestazioni di alcuni giocatori che mi sono sembrati i migliori nel loro reparto:
Difesa: Chiellini,(che rientrava anche dalla squalifica)ha fatto una prestazione di ottimo livello, partecipando in quasi tutte le azioni degli avversari che venivano a crearsi nella sua zona di competenza ma non solo. Centrocampo: Marchisio, è stato molto utile sia in fase di impostazione, quindi nelle ripartenze,nell’azione tra lui e il capitano che ha portato alla rete del 2-0 firmata proprio da lui stesso,(3° gol in stagione dopo quello a fiorentina e napoli) che nella fase d’interdizione della manovra avversaria recuperando molti palloni nella zona nevralgica del campo Nedved: il suo apporto tecnico e il suo contributo sono sempre molto importanti con la sua generosità e grinta di sempre per correre su e giù da quella fascia facendo cross o per smistare per i compagni palloni giocabili, ma anche alcune ripartenze in solitaria verso la porta avversaria. Non sembra per niente stanco e nemmeno un giocatore che la prossima partita dovrebbe ritirarsi. Attacco: Il Capitano che tornato a segnare segnando una doppietta, un gol su punizione e l’altro su azione. Ottima prestazione
In generale la prestazione di squadra è stata secondo me sufficiente da parte di tutti i giocatori che hanno affrontato la partita con la giusta mentalità, anche per le notevoli motivazioni ritrovate rispetto all’avversario che invece è sembrato molto rinunciatario(le conclusioni nella porta di Buffon sono state pochissime)! e in molti tratti spento e lento, visto che era già matematicamente salvo e senza più nulla da chiedere al campionato
Abbiamo raggiunto il secondo posto e la certezza della champions senza preliminari ma c’è ancora l’ultima partita da giocare contro un’avversario con maggiori qualità tecniche rispetto al siena, la lazio, forse un po’ appagata dalla vittoria in coppa italia, ma comunque è bene non abbassare la guardia perché vogliamo gli ultimi tre punti della stagione. Ci sarà anche lo scontro diretto tra fiorentina e milan, partita di particolare interesse per noi con i viola a 3 lunghezze e rossoneri a pari punti
Cosa dobbiamo aspettarci dagli ultimi ’90 minuti del campionato? A voi le considerazioni Forza Juve 5月20日 Juve che fai!In una domenica insolita per il nostro calcio e soprattutto per la nostra squadra,dovuta ad uno stadio Olimpico deserto, quindi senza tifosi sugli spalti e con un sonoro poco abituale ad una partita di Serie A (...e solo con il personale autorizzato come staff societario e giornalisti) in seguito alla decisione dell’alta corte di Giustizia del Coni, per la nota vicenda che tutti sappiamo, è arrivato l’ennessimo risultato che ormai non accontenta più nessuno, un altro pareggio, 2-2, come il trend di risultati maturati nel mese scorso e all’inizio di maggio.
Abbiamo assistito ad un match, completamente diverso rispetto all’ultima uscita in quel di Milano sette giorni fa, contro il milan, in cui si era vista una squadra più compatta e ordinata, quindi ben messa in campo, come non vedevamo da tempo. nonostante il pareggio per 1-1 era sembrato che la Juve si fosse ritrovata e avesse ripreso un po’ di ottimismo e fiducia, vista la grande prestazione offerta da tutti in campo, restando fiduciosi (giocatori e tifosi ) per le ultime partite che restavano da giocare.
In sette giorni non si possono fare dei grandi cambiamenti, sia prima che dopo il confronto con il Milan, sia in positivo che in negativo, quindi proviamo a capire cosa è cambiato. Forse e quasi sicuramente le motivazioni ritrovate una settimana fa erano solo temporanee, dovute al fatto che si andava a giocare uno scontro diretto, un big match di cartello. A mio parere, ma penso anche secondo voi, le motivazioni a tre giornate dalla fine non dovrebbero mancare, anche per il risultato molto confortante che arrivava da Udine, ovvero rossoneri ko, con la possibilità che poteva essere concreta,con i possibili 3 punti, di riavvicinarsi al secondo posto ad una sola lunghezza di distanza, invece con la gara di oggi siamo costretti a fare l’inverso, ossia guardarci alle spalle dal terzo piazzamento e questo dispiace non poco, visto che la squadra viola adesso è lì a – 1. Tornando alla partita, nel primo tempo, era sembrato che la squadra avesse cominciato col piglio giusto, a parte il gol dei bergamaschi, subito al pronti via, abbiamo creato diverse occasioni da rete, delle quali soltanto due si sono concretizzate, una dal solito Iaquinta, ben innescato dal rientrante Nedved che quando gioca dà un notevole apporto tecnico, e l’altra da Zanetti con un gran gol da fuori area. A livello statistico, sei le traverse colpite, tre per la Juve e tre per gli avversari, sempre in quella stessa porta e altrettante parate “miracolose” degne del nostro portierone. Infatti la prova di alcuni giocatori non è stata assolutamente all’altezza, troppi i palloni persi e disimpegni sbagliati.
Bisognerà però fare
il possibile per evitare l’ingresso in Champions attraverso i preliminari, cosa
dobbiamo aspettarci nelle ultime due
partite? I tre punti mancano e ci mancano da troppo tempo. il giorno successivo alla scrittura dell'articolo, il mister della Juve, nn faccio il nome è stato esonerato dall'incarico, al suo posto, l'ex giocatore e attualmente responsabile del settore giovanile, Ciro Ferrara per le ultime 2 giornate e chissà magari anche x la prossima stagione. In bocca al lupo
fino alla fine Forza Juventus! 5月8日 Nedved e JuveRieccomi qui a scrivere dopo un lungo periodo d'assenza dovuto dal fatto che ormai un pò tutti siamo dirottati e trasportati dal più famoso social network, chiamato Facebook, al quale basta iscriversi per mantenere il maggior numero di contatti con amici vicini e lontani, con persone che conosciamo di persona oppure no, nel mio caso io mantengo amicizie anche un pò lontane con persone che al momento ho conosciuto via computer, grazie proprio alla nostra unica e irrinciabile passione per il calcio e per la JUUVEEENTUUS! Io cmq nn abbandono il mio caro vecchio spaces o blog, il mio vecchio diario in cui scrivo ciò che mi piace, mie passione ecc. Cari Amici Bianconeri in quest’ultimo mese abbiamo raccolto poco in quanto a risultati e punti e siamo tutti molto delusi e amareggiati perché sicuramente nessuno di noi si aspettava un finale di stagione così brutto e con ogni partita che passa e va in archivio con tanto,troppo rammarico per quello che vediamo nei 90’. Tutti i nostri obiettivi, purtroppo sono scivolati via in un attimo, tra cui anche il secondo posto, scavalcati proprio da quella squadra che andremo ad affrontare domenica prossima nel posticipo, una squadra che sta facendo l’opposto di noi, ovvero era partita male ad inizio stagione e sfortunatamente per noi sta andando col turbo. Non è mio intento parlare del nostro momento negativo e di fare alcuna polemica, ma era solo un modo per introdurre quello che sto per scrivere. Nella partita di ieri abbiamo assistito all’ennessima beffa nel finale da parte degli avversari come era accaduto un mese prima. Mi preme sottolineare però alcune cose positive di questa partita con i Salentini, due grandi giocatori, due grandi leader, Gigi e Pavel che hanno dimostrato ancora una volta la loro serietà,la loro volontà per invertire la rotta, il loro attaccamento alla maglia e a questi colori che a loro hanno dato tanto ma anche grazie a loro la Juve ha ottenuto grandi vittorie. Il primo
ieri ha avuto un’atteggiamento da Campione e Leader vero come ha sempre fatto
peraltro, ma soprattutto ieri ha dato disposizioni alla sua difesa in stile
allenatore per tutta la partita,(come dovrebbe fare quello vero) ha mostrato già
in occasione del primo gol avversario, il suo disappunto e disgusto con smorfie
davvero eloquenti in cui si capiva attraverso la sua espressione tutta la sua
amarezza e in campo ha fatto una prestazione eccellente facendo alcuni grandi
parate come sa fare. Il secondo ovvero
Pavel Nedved, Campione vero e leader anche lui che ad Agosto compirà 37 anni,
pensando che un giocatore di questo livello con questa grinta e determinazione
a fine stagione dovrebbe ritirarsi fa ancora più male. Pavel con la sua
doppietta aveva riportato per un momento un po’ di ottimismo riportando la
squadra a respirare un po’ di ossigeno per il momentaneo vantaggio e in
occasione dei due gol ha mostrato la maglia al pubblico facendo capire ancora
una volta il suo grande attaccamento a questi colori. Nessun campione potrà
sostituire Pavel e Gigi sono davvero insostituibili. In questa vecchia guardia una citazione la
merita il Capitano, che sicuramente non meritava la sostituzione per quello
mostrato nel primo tempo prendendo anche un palo con la punizione e quasi
certamente avrebbe dato un contributo notevole nel finale. Alex Gigi Pavel
Campioni Veri Juventini Veri e Grazie per tutti questi anni in maglia
bianconera.Domenica speriamo di assistere a una bella partita x noi contro il milan P.S. Articolo scritto per JM.com 4月1日 Là dove c'era l'erba....Il Titolo del post come ben sappiamo è anche un famoso ritornello di una nota canzone di molti anni fa di Celentano dal titolo “Il Ragazzo della via Gluck” che faceva all’incirca così, “là dove c’era l’erba ora c’è una città”, ecco questo piccolo pezzo sintetizza in maniera significativa quello che sto per scrivere. Qualche giorno fa come quasi certamente tutti voi, ho letto, attraverso i vari mezzi di comunicazione(giornali e internet una notizia che sinceramente fa un po’ male al cuore, la notizia riguarda Alex, il nostro Capitano,riguarda la sua terra natia anche se indirettamente. Oggi noi giudichiamo Alex come miglior giocare italiano degli ultimi anni e una grande parte di tutta la storia bianconera. Il titolo che ho visto subito è stato,”Un parcheggio sul campetto di Alex” oppure “Le ruspe cancellano i primi gol di Alex”, preso dalla curiosità, ho approfondito la mia lettura e ho scoperto che nella sua San Vendemiano, paese e terra natia, in cui lui ha vissuto in provincia di Treviso. L’oggetto in questione è il suo campetto di campagna dove andava a giocare quando era piccolo, come ogni bambino quando va a giocare con i compagni di scuola e magari sogna di diventare un giocatore professionista e quindi tenta di imitare le gesta del suo idolo preferito. A Saccon di San Vendemiano, Alex comincia a tirare i suoi primi calci ad un pallone, in quel campetto spelacchiato con più terra e poco prato, con le porte arrugginite e invecchiate con reti rotte e bucate, l’importante era avere un pallone. Sicuramente Alex non si sarebbe mai immaginato di partire da così lontano per diventare quello che oggi rappresenta, ovvero un giocatore professionista, amato da tutti, anche da tifosi di altre squadre, che da 14 anni calpesta campi di Serie A e d’europa,giocando nel club più prestigioso d’europa, in cui sono passati quasi tutti nazionali di Spagna 82, passando da Berlino per vincere,appunto la Coppa più prestigiosa,quella dell’82! Grazie a questo e quindi alla sua professione è divenuto un personaggio pubblico con un’elevata popolarità, nonostante la sua grande riservatezza e vita privata lontana dai riflettori, migliaia di persone vorrebbero avvicinarlo per un saluto, un’ autografo,una foto. Tornando al discorso iniziale, “là dove c’era l’erba, ora c’è….”.Nel primo campetto di Ale sono già in azione le ruspe, tra le proteste dei tifosi,soprattutto suoi compaesani, perché sta per sorgere un parcheggio, quindi erba e terra, lasceranno spazio all’asfalto, proprio là in quel campetto dove iniziò, prima di lasciare la sua san vendemiano all’età di tredici anni, per andare a giocare a Padova per qualche anno, (nella sua biografia “semplicemente del piero, c’è una sua foto nel campetto, di questi anni) per poi approdare nel calcio che conta, all’età di 19 anni, nel 1994, in una squadra dal nome “JUVENTUS”.da qui cominciò la grande storia di un campione. Il resto è storia recente e sappiamo tutti com’è diventato un ragazzino dal none Alessandro Del Piero. Riavvolgiamo i nastri, torniamo indietro con la nostra mente e ripercorriamo questi anni.
Complimenti Capitano per dove sei arrivato oggi, siamo fieri di te. Tutto il bernabeu si è alzato in piedi per ringraziarti e questo la dice lunga
Grazie Infinite Alex! C’è solo un capitano, un capitanooooo……! Alessandro del Piero Olè! P.S questo post l'avevo scritto per il blog ufficiale Juventusmember.com ma la pubblicazione nn dipende da me, purtroppo. 12月2日 250 Volte Alex, 250 Opere d'arte. GrazieCari amici in queste occasioni non potevo nn scrivere un post perché la partita di sabato per noi bianconeri non passa così inosservata sia per il risultato finale ma anche per l’ennessimo record firmato dal nostro Capitano. Nella partita di sabato in una fredda serata,tipica dell’inverno torinese e mentre si abbatteva una fitta pioggia che poi nella ripresa si è trasformata in neve, Alex ha fatto una prestazione ancora una volta sublime, sia per la spettacolare azione con colpo di tacco, ma soprattutto per il suo record di gol che si allunga sempre di più, ieri sera ha firmato la sua rete numero 250 con la maglia della nostra Juve,anche se su rigore magari non è stato un gol spettacolare come al solito, è comunque il 250°, un traguardo davvero straordinario, uno più bello dell’altro con le sue specialità, il tiro alla “Del Piero”, un tiro a girare su palo più lontano, il primo di questi contro il Borussia Dortmund nei primi anni della sua gloriosa carriera, non ricordo precisamente quando e i calci di punizione, un calcio piazzato da 30, 40 metri circa oltrepassando la barriera. Sono passati quattordici anni dal suo primo gol contro la Reggiana e ora il suo 250° contro la Reggina e non sarà finita qui… Se l’avvocato Agnelli fosse ancora vivo avrebbe sicuramente detto, “Questa è la duecento cinquantesima pennellata del mio Pinturicchio”! Pinturicchio, come tutti sappiamo, è il soprannome che l’avvocato aveva dato ad Alex, per l’effetto che prende il pallone mentre si scaglia nella rete avversaria come una pennellata di un pittore, il Pinturicchio, famoso pittore rinascimentale, da qui il soprannome dato al nostro capitano. Alex è un ragazzo umile, serio e molto corretto sia in campo che fuori, molto pacato e corretto, senza mai dire una parola fuori luogo, un esempio per tutti, ma soprattutto per i giovani che stanno incominciando a giocare nel calcio che conta. Con l’augurio di vedere ancora molti gol e speriamo arrivi a 300 vi saluto affettuosamente.
Forza Juve e complimenti al nostro Capitano! P.S. Questo intervento l'avevo scritto e inviato per il blog della juve "Juventus Member" ma nn me lo hanno pubblicato
11月7日 Alex del Piero: una leggenda del nostro calcio Ciao a tutti. di cosa parliamo in questo intervento, ma di juve naturalmente e nn solo parlerò del simbolo, della bandiera, del campione, che questa squadra ha da tanti anni, da 16 anni, per essere precisi, il suo CAPITANO, il suo condottiero, il primo ad aver detto si, alla vecchia signora,con la sua maglia n.10 cucita addosso, nel momento più difficile della storia del club, nell'estate 2006,dopo un mondiale vinto,quando la juve è stata mandata in serie B,ALESSANDRO DEL PIERO! Il giocatore più celebrato, più amato, dai tifosi della juventus e anche di tutti i tifosi italiani e amanti del bel calcio. Alex di strada ne ha fatta tanta in questi anni, di partite ne ha giocate tante,sempre con questa stessa maglia,573 presenze dal 1993 a oggi, 248 gol, tutti bianconeri, pensare che era arrivato a 200 gol il 20 gennaio 2007 in juve -bari. Numeri davvero straordinari! i suoi gol sono tanti, quelli alla "del piero", quel tiro con effetto parabolico sul palo più lontano, ma la miglior specialità, sono i calci di punizione, da 20, 30, 40 metri, tiri da fermo a scavalcare la barriera avversaria, come quello contro la roma di sabato scorso e con il madrid di mercoledì! Questo ragazzino, con una classe immensa e questo lo sappiamo, mercoledi sera è uscito applaudito da tutto lo stadio e non uno stadio qualunque, il tempio del calcio europeo,il BERNABEU di Madrid, dopo la fantastica doppietta, juve real 2 a 0! Il capitano ospite ieri pomeriggio a juventus channel ha detto che è molto orgoglioso di tutto questo, però nn pensa ai record, perchè nn ha alcuna intenzione di fermarsi qui(per fortuna)! e hai record ha detto che ci penserà,quando smetterà di giocare e promette altri gol già da domenica, giorno del suo compleanno, il 34esimo! Tantissimi auguri Capitano, buon compleanno! P.S forse mi sono dilungato un pò troppo, ma per un tifoso sfegatato come me nn poteva essere altrimenti, i veri juventini mi capiscono. vero? a presto Lori 10月26日 Il Derby della MoleCiao Raga, eccomi qui, di nuovo a scrivere, il mio secondo intervento. da buon juventino nn posso nn parlare della partita giocata ieri sera dalla Juve, una partita storica, Il Derby della Mole! Giocare il derbyper la squadra, vivere il derby da tifoso, è sempè una bella emozione perchè è una partita particolare che va al di fuori dalle altre, non centrano niente i diversi obbiettivi che le due squadre hanno perchè la juve può competere per l'europa, nella Champion League o Coppa Campioni e nel campionato può di certo lottare per le prime posizioni della classifica e per lo scudetto. Invece per l'altra squadra di torino il discorso è un pò diverso specialmente negli ultimi anni e per quello che ricordo io, il torino ha avuto è ha attualmente l'obiettivo di non retrocedere nella categoria inferiore la serie B. Sta di fatto che ieri sera ha vinto la squadra più forte, più determinata e con giocatori di maggior carisma, per la maggior parte campioni affermati, uno su tutti, Il Capitano, Alex Del Piero, per dire un nome! Parlando di sport, vorrei parlare di un'argomento, un pò triste che sicuramente avrà colpito tutti in questi giorni, la tragica scomparsa del tennista italiano di 28 anni, Federico Luzzi, mancato tragicamente ieri per una leucemia, quando ho appreso la notizia sono rimasto malissimo e nn poteva essere altrimenti. la cosa che più mi ha colpito è il fatto che lui avesse ancora giocato, la scorsa settimana in sardegna e nulla lasciava pensare a questa notizia, non voglio raccontare ulteriori dettagli, tanto gli avrete appresi nei telegiornali. un saluto alla persona ma soprattutto all'atleta che sicuramente sognava una gloriosa carriera. Ciao Federico! Lori |
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